RESTORATION AND EMBELLISHMENT OF THE CHURCH OF SANTA
MARIA DEI GRECI FROM THE NORMAN PERIOD TO THE BOURBON.
Abstract
The history of the restoration works and of the "embellishment" works carried out in the
church of santa Maria dei Greci in Agrigento crosses a temporal interval that goes from the
Norman period to our days, in a continuous research carried out by scholars, who strongly
believed in the enhancement of the monument. The church - built on the remains of the doric
temple dating back to the second half of the 5th century BC.C. - it is probably built during the
Byzantine period between 395 - Edict of Theodosius - and 596, then before the Muslim
conquest. The Byzantine architectural structure of the church has undergone, over the
centuries, important transformations that have determined what today is its current
conformation. The examination of the period, which spans almost seven centuries - from 1100
to 1750 - during which some important architectural transformations and stylistic completions
have been made to the building, is the object of this argument.
Keywords
History of the restoration - Santa Maria dei Greci - Sicily – Agrigento.
D
Premessa
La più antica immagine di Agrigento medievale è un disegno anonimo del 1584, conservato nella
Biblioteca Angelica di Roma; esso mostra il circuito delle mura entro le quali, tra le stradine anguste
e tortuose di derivazione araba, si sviluppa l’agglomerato urbano (Fig. 1). Nella parte più alta e antica
del nucleo urbano medievale, denominato Terra Vecchia, separato dalla città bassa da un vallone,
emergono i più importanti edifici noti come lo Steri dei Chiaromonte, la Cattedrale, intitolata a San
Gerlando, il Palazzo vescovile, il complesso di Santo Spirito, il castello regio e la chiesa di Santa Maria
dei Greci. I borghi duecenteschi di San Francesco, San Michele e San Pietro, che si trovavano fuori
le mura nella parte più bassa della città chiamata Terra Nuova, furono inglobati nella nuova cinta
muraria, restaurata nel XIV secolo. La fisionomia della città dell’epoca è da ricondurre
principalmente alla presenza della famiglia feudale dei Chiaramonte, originaria della Francia,
insediatasi in Agrigento dal 1342, e rimasta al potere sino alla caduta della signoria con la morte di
Andrea, ultimo discendente della stirpe, decapitato a Palermo nel 1392. Tra la fine del Duecento e
l’inizio del Trecento, le chiese e i conventi assumono un ruolo fondamentale nella vita cittadina,
grazie al potere esercitato dal vescovo, figura di primo piano nell’assetto politico ed economico della
città medievale. L’insediamento degli ordini monastici incrementa la proliferazione di nuovi edifici
conventuali e alimenta la necessità di ristrutturare le chiese esistenti, danneggiate durante gli scontri
avvenuti contro i musulmani
1
. Numerosi sono i templi greci dell’Impero d’Oriente che vengono
trasformati, di conseguenza, in chiese cristiane, secondo una consuetudine largamente promossa
dalle autorità pontificie dal VI secolo d.C.
2
. Con l’occupazione islamica dell’829, l’antica città greca
di Akragas – che per motivi difensivi si era ritirata sull’acropoli, identificata sulla collina di Girgenti
3
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1
Sardina, 2011: 17-19.
2
Zarbo, 2010: 99-106.
3
Schubring, 1887: 72-85.