
Ana Martín García
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El primer documento conservado en el Archivo Salesiano Central relacionado con la
erección de la imagen monumental fue firmado por don Stefano Trione (1856-1935)
, quien
envió una circular para la recaudación de fondos para el monumento con el sello de la “Obra
de don Bosco del Colegio Pio IX de Artes y Oficios”, datada en Buenos Aires el 4 de
noviembre de 1924, «per rendere sempre più attraente e degno il Tempio Votivo
Internazionale del S. Cuore di Gesù, eretto in Roma al Castro Pretorio sull’Esquilino dallo
stesso Ven. Don Bosco, si vuole ora erigere sul Campanile del Tempio stesso un magnifico
Monumento al Sacro Cuore. Sopra un’artistica base della stessa pietra di travertino, come è
tutto il Campanile e l’intero Tempio, sorgerà la Statua Monumentale, alta circa sei metri, di
rame battuto dorato, che verrà ogni notte illuminata da proiettori elettrici. Quest’Opera sarà
degno coronamento a tale Tempio ora Basilica, sarà inoltre solenne omaggio al S. Cuore di
Gesù e un fiore di riconoscenza dell’America Salesiana al Ven. Don Bosco nel presente
Cinquantenario della venuta dei Salesiani»
.
Cinco años después del envío de la circular a Argentina con la propuesta del proyecto
encontramos una carta firmada también por don Stefano Trione, del 1 de enero de 1929,
dirigida directamente al Rector Mayor don Filippo Rinaldi en el que hizo referencia a un
trabajo de cinco años de preparativos: «che in omaggio al ven. don Bosco il quale eresse il
primo Tempio Votivo Internazionale del Sacro Cuore di Gesù in Roma, Lei, degnissimo suo
Successore, erigesse il primo Monumento del Sacro Cuore di Gesù nell’Eterna Città nella
fausta occasione della Beatificazione del nostro ven. Fondatore e Padre»
.
Don Stefano Trione presentó tres opciones: dos presupuestos para la estatua en cobre y
un presupuesto para su ejecución en bronce. El preventivo de la empresa (it: ditta) de
Riccardo Politi de Milán presentó un complejo proyecto para una estatua en cobre
; la
Officine Figli di E. Gianazzo de Legnano en cobre
y Lagana de Nápoles en bronce
. El
proyecto seleccionado sería en cobre y seguiría el boceto escultórico propuesto por el artista
Domenico Mastroianni sobre un basamento de cemento armado revestido de travertino con
5 centímetros de espesor (fig. 3 y 4). Sin embargo, este boceto nunca se llegó a realizar y se
desconocen las causas de la elección final de otro artista y proyecto.
En una carta datada el 15 de agosto de 1930 en Turín, firmada por don Stefano Trione
marcada con el sello de “Direzione Generale delle Opere Beato don Bosco en Via Cottolengo
32”, hizo un llamamiento para la recogida de ofrendas:
«Alle anime generose, con viva preghiera d’inviare un’offerta pel Monumento del S. Cuore
di Gesù in Roma: ferve il lavoro per condurre tra pochi mesi a termine il grandioso
Monumento del S. Cuore di Gesù che deve coronare il magnifico Campanile della Basilica
omonima, eretta dal B. Don Bosco sull’Esquilino in Roma fin dal 1886.
La Statua Monumentale del S. Cuore di Gesù benedicente Roma e il mondo alta sei metri,
di rame sbalzato, cesellato e dorato, è opera della spettavile Ditta Riccardo Politi di Milano
su bozzetto dell’esimio scultore prof. Enrico Cattaneo di Torino. L’artistico basamento in
travertino alto metro 5’50, su cui si ergerà la Statua è su disegno del distinto ingegnere Giorgio
Francisi di Roma. L’altezza del Campanile sulla cui cima si poserà il Monumento, è di metri
45, con metri sei di lato.
“Don Stefano Trione. Segretario generale della Pia Unione dei Cooperatori salesiani”. En: Bollettino
Salesiano, Turín, V-1935: 134-137. Valentini/Rodinò, 1969: 275-276.
Apello di don Stefano Trione per monumento al Sacro Cuore di Gesù sul campanile del Tempio in Roma, 4 noviembre
1924, Archivo Central Salesiano, Roma (ASC), sin numeración, F536.
Copia della Lettera al sig. Don Rinaldi del sac. Don Stefano Trione, 1 enero 1929, Archivo Central Salesiano,
Roma (ASC), sin numeración, F536.
Copia del preventivo della statua di Rame della ditta Riccardo Politi di Milano, 1 enero 1929, Archivo Central
Salesiano, Roma (ASC), sin numeración, F536.
Copia del preventivo della statua di Rame. Ditta “Officine figli di E. Gianazza di Legnano”, 1 enero 1929, Archivo
Central Salesiano, Roma (ASC), sin numeración, F536.
Copia del preventivo della ditta “Lagana” di Napoli: qualora si volesse invece del rame sostituirvi il bronzo, 1 enero
1929, Archivo Central Salesiano, Roma (ASC), sin numeración, F536.