Le città della Calabria tra l’età repubblicana e la prima età imperiale: aggiornamenti per uno sguardo d’insieme

Autori

  • GIANLUCA MASTROCINQUE DISUM-DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO

DOI:

https://doi.org/10.21071/aac.v30i.12435

Parole chiave:

Calabria romana, urbanistica romana, paesaggio urbano di età romana, coloniae, municipia.

Abstract

Nell’area della Puglia meridionale, un tentativo di leggere insieme le testimonianze sulle città di età romana, permette di ricostruire, almeno in parte, il ruolo di riferimento che nell’organizzazione dello spazio urbano e rurale è svolto dalle due colonie più antiche, Brundisium (Brindisi, 244 a.C.) e Neptunia a Taranto (123 a.C.). L’analisi rivela, oltre alle specificità locali, significative affinità nel modo in cui, tra la fine del I sec. a.C. e il I sec. d.C. e soprattutto nell’età di Augusto, nelle città meglio documentate si potenzia la rete delle strade e delle infrastrutture, si organizzano gli spazi della vita collettiva, anche come luoghi privilegiati per esprimere il consenso verso la casa imperiale, si promuovono i culti orientali, si riqualificano i settori residenziali, con uno specifico rapporto tra le dimore aristocratiche e i principali complessi monumentali.

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Pubblicato

2019-12-15

Come citare

MASTROCINQUE, G. (2019). Le città della Calabria tra l’età repubblicana e la prima età imperiale: aggiornamenti per uno sguardo d’insieme. Anales De Arquelogía Cordobesa, 30, 77–104. https://doi.org/10.21071/aac.v30i.12435

Fascicolo

Sezione

Artículos