Ipotesis di programmazione di una biennale d’arte contemporanea dei paesi del bacino del mediterraneo: Sicilia e Andalusia promotori e capofila dell’iniziativa
Contenuto principale dell'articolo
Abstract
Il presente articolo trae origine da un più ampio studio sulle analogie e le differenze tra il Castello della Zisa di Palermo e l’Alcazar dei Re Cristiani di Cordoba. Nell’ambito di un’analisi dei contesti storico culturali che hanno caratterizzato le vicende dei due edifici e attraverso lo studio delle loro differenze, si è arrivati all’elaborazione di una proposta progettuale legata al mondo della cultura e, nello specifico, dell’arte contemporanea. In particolare si è vagliata la possibilità di utilizzare i due siti come centro di una attività finalizzata all’integrazione culturale nel bacino del mediterraneo che culmini con una biennale d’arte contemporanea nel sito palermitano, vetrina per le realtà artistiche dei paesi interessati. Particolare attenzione è stata posta alla parte economica, attraverso ipotesi di calcolo costi benefici e applicazione dei moltiplicatori keynesiani all’intero progetto.
Parole chiave: Alcázar di Cordoba, Castello della Zisa, Biennale d’arte del Mediterraneo, Moltiplicatori keynesiani.
Downloads
Dettagli dell'articolo
Avvisi di copyright proposti da Creative Commons
Politica proposta per le riviste che offrono accesso aperto
Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano i seguenti termini:
- Gli autori manterranno i loro diritti d'autore e concederanno alla rivista il diritto di prima pubblicazione del loro lavoro, che sarà contemporaneamente soggetto alla licenza Creative Commons CC BY-NC 4.0 ( https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.es ) , che consente a terzi di condividere il lavoro e di consentire lavori derivati purché ne venga indicato l'autore, la prima pubblicazione su questa rivista e nessun uso commerciale.
- Gli autori possono stipulare altri accordi di licenza non esclusivi per la distribuzione della versione pubblicata dell'opera (ad esempio, depositandola in un archivio telematico o in un repository istituzionale o pubblicandola in un libro monografico), a condizione che venga indicata la pubblicazione iniziale su questa rivista.
- Gli autori sono autorizzati e incoraggiati a diffondere il loro lavoro tramite Internet (ad esempio, in archivi online e repository istituzionali o sui loro siti web personali) prima, durante e dopo il processo di invio, poiché ciò può portare a scambi fruttuosi e aumentare le citazioni del lavoro pubblicato. (Vedi L'effetto Open Access .)